Settimana scorsa pensavo: questo è l'anno buono che vado al Pride. Mi dico: però non a marciare. La marcia fa così tanto anni sessanta, è demodè. Ci fosse il Vietnam e ci fosse Jane Fonda ci andrei subito. Ma soffrire il caldo per un causa alla quale credo poco sinceramente no.
Preferisco andare al party di chiusura, arrivo bel bello dalla spiaggia, come una regina, abbronzato, mi fiondo al bar e comincio a puntare.
Sono d'accordo con un tizio, uno che forse potremmo definire amico?
Si perché arrivare a Bologna da soli non è facile, una città poi che conosco poco. Meglio essere in due a far la strada, poi magari si torna la mattina e si va in spiaggia assieme.
Due ore prima di partire il mio amico mi tira bidone. Dice che ha una scopata urgente da fare.
Capisco, anzi approvo. Mi sarei comportato allo stesso modo, se solo avessi ricevuto la stessa offerta. Gli rispondo che è tutto ok.
E quindi mi torna in mente il giugno dell'anno scorso.
Stavo con questo da qualche giorno. Si, insomma, una storia seria! Lui sembrava presissimo, io più scettico del solito.
Va al pride nazionale che si teneva a Roma. Mi scrive da lì e mi dice che sono proprio in tanti, che sembra tutto bellissimo e che le cose magari cambieranno anche per noi. "E poi so che ci sei tu" aggiunge.
Neanche un mese e mi avrebbe lasciato un venerdì sera alle diciotto via mail mentre ero al lavoro.
Sono solo, di sabato sera. Mi metto a guardare Lost, gli episodi della quarta serie.
Il giorno dopo, senza appuntamenti, torno in spiaggia, sempre solo. Mi metto vicino la riva, assieme alle coppiette che si baciano, quando arriva una ragazza sola e si mette a qualche metro da me.
Tira fuori ben due asciugamani colorati. Stende quello blu sulla parte che potremmo chiamare inferiore del lettino, quello giallo lo stende sulla parte superiore. In questo modo quando lei si adagia mollemente come una Olympia il suo corpo non va a toccare le parti della sdraio toccate da altri avventori. Un genio, penso. Organizzatissima.
Prende il sole con voracità, proprio come lo prendo io. Ogni tanto si mette a fumare una sigaretta e a guardare il mare. Come faccio io. Non si tuffa e non si alza mai, ha semplicemente uno spruzzino con il quale si annaffia la pelle per farla abbronzare di più. Sta in topless e ogni tanto si addormenta.
Penso che dovrebbero istituire una zona protetta per i single, in spiaggia. Una persona sola dovrebbe avere il diritto di fumare e stare in silenzio, ascoltare musica triste mentre guarda le onde, senza che i bambini gironzolino intorno.
L'anno scorso, sempre in questo periodo, mi alzai una domenica mattina attorno alle nove, a casa di questo tipo. Preparo le mie cose in fretta, faccio colazione e lo saluto. "Vado, devo tornare a casa, docciarmi, cambiarmi e andare in spiaggia". Dopo un pò mi arriva un sms dove mi viene scritto "Hai mai pensato di chiedermi se volevo venire anch'io?". No, effettivamente non c'avevo pensato. E' per questo, credo, che non supero mai il primo mese.
Guardo la tizia dai due asciugamani. Dovrebbe avere più di trentacinque anni, visto la pelle del viso. Chissà da quanto tempo è qui, nel senso: da quante domeniche viene sola ad abbronzarsi. Chissà se è triste, se è felice o semplicemente se come me è indifferente. Mentre penso questo mi fissa, dice qualcosa che non capisco. Mi avvicino le dico "Che?" e lei risponde "Ho venticinque anni".
Perdo i sensi e mi risveglio in mezzo ad una foresta pluviale con il naso che sanguina.
No, ok, questa è una scena di Lost.
E comunque ai venticinque manca ancora un mese: ho tutto il tempo per salvarmi, no?
Sennò pazienza, come in Lost puoi essere uno che si è perso, che guarda il mare con in sottofondo una colonna sonora d'eccezione, puoi essere perseguitato dai tuoi fantasmi quanto vuoi, l'importante comunque è essere dei fighi.
Il venerdì sono al baretto gay con un amico. Serata particolarmente tranquilla. Quando vedo avvicinarsi quello che più di una volta ho menzionato qui: il Leccese. L'incarnazione della perfezione. Un piccolo riassunto: è un tizio con il quale sono uscito un miliardo di anni fa, dannatamente bello. Gli piacevo e questo mi creava ansia. Non mi sono più fatto sentire. Logico, no?
So che un gruppo di finocchie del veneto, non sapendo il suo nome, non avendoci mai parlato, gli hanno affibiato un soprannome: Fibonacci.
Fibonacci, come la successione matematica che si trova in diversi contesti: dall'arte alla musica alla natura. Una serie perfetta, insomma.
Arriva con un sorriso, ed è come vedere sorridere Mercoledì Adams. Mi terrorizza.
Dovete sapere che i rapporti con questo ragazzo sono alquanto schizofrenici: alle volte ci salutiamo con affetto, altre volte è di ghiaccio e se ti azzardi a scherzarci sopra ti becchi uno sguardo da inquisizione spagnola.
Invece stavolta ride. Mi dice ciao, mi da due baci, e aggiunge "Diventi sempre più carino".
Io mi guardo intorno per vedere se anche gli altri hanno visto la scena o se era semplicemente nella mia testa. Nessuno ci ha visto, forse era una allucinazione.
In ogni caso quando mi volto è già lontano, se ne sta andando via con un biondo.
Che sia un caso che il giorno dopo una mia amica mi manda via mail la notizia che JJ Abrams ha preparato un altro telefilm che si chiama "Fringe" che segue un po' le orme di Lost? Fatalità la trama si basa sulla Successione di Fibonacci.
Direi un segno del destino.
Non lo so, potremmo chiedere al biondo come è andata, a questo punto.
Preferisco andare al party di chiusura, arrivo bel bello dalla spiaggia, come una regina, abbronzato, mi fiondo al bar e comincio a puntare.
Sono d'accordo con un tizio, uno che forse potremmo definire amico?
Si perché arrivare a Bologna da soli non è facile, una città poi che conosco poco. Meglio essere in due a far la strada, poi magari si torna la mattina e si va in spiaggia assieme.
Due ore prima di partire il mio amico mi tira bidone. Dice che ha una scopata urgente da fare.
Capisco, anzi approvo. Mi sarei comportato allo stesso modo, se solo avessi ricevuto la stessa offerta. Gli rispondo che è tutto ok.
E quindi mi torna in mente il giugno dell'anno scorso.
Stavo con questo da qualche giorno. Si, insomma, una storia seria! Lui sembrava presissimo, io più scettico del solito.
Va al pride nazionale che si teneva a Roma. Mi scrive da lì e mi dice che sono proprio in tanti, che sembra tutto bellissimo e che le cose magari cambieranno anche per noi. "E poi so che ci sei tu" aggiunge.
Neanche un mese e mi avrebbe lasciato un venerdì sera alle diciotto via mail mentre ero al lavoro.
Sono solo, di sabato sera. Mi metto a guardare Lost, gli episodi della quarta serie.
Il giorno dopo, senza appuntamenti, torno in spiaggia, sempre solo. Mi metto vicino la riva, assieme alle coppiette che si baciano, quando arriva una ragazza sola e si mette a qualche metro da me.
Tira fuori ben due asciugamani colorati. Stende quello blu sulla parte che potremmo chiamare inferiore del lettino, quello giallo lo stende sulla parte superiore. In questo modo quando lei si adagia mollemente come una Olympia il suo corpo non va a toccare le parti della sdraio toccate da altri avventori. Un genio, penso. Organizzatissima.
Prende il sole con voracità, proprio come lo prendo io. Ogni tanto si mette a fumare una sigaretta e a guardare il mare. Come faccio io. Non si tuffa e non si alza mai, ha semplicemente uno spruzzino con il quale si annaffia la pelle per farla abbronzare di più. Sta in topless e ogni tanto si addormenta.
Penso che dovrebbero istituire una zona protetta per i single, in spiaggia. Una persona sola dovrebbe avere il diritto di fumare e stare in silenzio, ascoltare musica triste mentre guarda le onde, senza che i bambini gironzolino intorno.
L'anno scorso, sempre in questo periodo, mi alzai una domenica mattina attorno alle nove, a casa di questo tipo. Preparo le mie cose in fretta, faccio colazione e lo saluto. "Vado, devo tornare a casa, docciarmi, cambiarmi e andare in spiaggia". Dopo un pò mi arriva un sms dove mi viene scritto "Hai mai pensato di chiedermi se volevo venire anch'io?". No, effettivamente non c'avevo pensato. E' per questo, credo, che non supero mai il primo mese.
Guardo la tizia dai due asciugamani. Dovrebbe avere più di trentacinque anni, visto la pelle del viso. Chissà da quanto tempo è qui, nel senso: da quante domeniche viene sola ad abbronzarsi. Chissà se è triste, se è felice o semplicemente se come me è indifferente. Mentre penso questo mi fissa, dice qualcosa che non capisco. Mi avvicino le dico "Che?" e lei risponde "Ho venticinque anni".
Perdo i sensi e mi risveglio in mezzo ad una foresta pluviale con il naso che sanguina.
No, ok, questa è una scena di Lost.
E comunque ai venticinque manca ancora un mese: ho tutto il tempo per salvarmi, no?
Sennò pazienza, come in Lost puoi essere uno che si è perso, che guarda il mare con in sottofondo una colonna sonora d'eccezione, puoi essere perseguitato dai tuoi fantasmi quanto vuoi, l'importante comunque è essere dei fighi.
Il venerdì sono al baretto gay con un amico. Serata particolarmente tranquilla. Quando vedo avvicinarsi quello che più di una volta ho menzionato qui: il Leccese. L'incarnazione della perfezione. Un piccolo riassunto: è un tizio con il quale sono uscito un miliardo di anni fa, dannatamente bello. Gli piacevo e questo mi creava ansia. Non mi sono più fatto sentire. Logico, no?
So che un gruppo di finocchie del veneto, non sapendo il suo nome, non avendoci mai parlato, gli hanno affibiato un soprannome: Fibonacci.
Fibonacci, come la successione matematica che si trova in diversi contesti: dall'arte alla musica alla natura. Una serie perfetta, insomma.
Arriva con un sorriso, ed è come vedere sorridere Mercoledì Adams. Mi terrorizza.
Dovete sapere che i rapporti con questo ragazzo sono alquanto schizofrenici: alle volte ci salutiamo con affetto, altre volte è di ghiaccio e se ti azzardi a scherzarci sopra ti becchi uno sguardo da inquisizione spagnola.
Invece stavolta ride. Mi dice ciao, mi da due baci, e aggiunge "Diventi sempre più carino".
Io mi guardo intorno per vedere se anche gli altri hanno visto la scena o se era semplicemente nella mia testa. Nessuno ci ha visto, forse era una allucinazione.
In ogni caso quando mi volto è già lontano, se ne sta andando via con un biondo.
Che sia un caso che il giorno dopo una mia amica mi manda via mail la notizia che JJ Abrams ha preparato un altro telefilm che si chiama "Fringe" che segue un po' le orme di Lost? Fatalità la trama si basa sulla Successione di Fibonacci.
Direi un segno del destino.
Non lo so, potremmo chiedere al biondo come è andata, a questo punto.






